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Il contesto urbano

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Sulla base delle richieste recepite dal committente e dopo aver verificato la disponibilità a rendere edificabile il lotto, si possono stendere i primi elementi utili ad indagare il territorio su cui operare.

E’ indiscusso che paesaggio e architettura sono intimamente legati e difficilmente scindibili tra loro e che, bisogna porre la massima attenzione al progetto per qualsiasi tipo d’ intervento, affinché questo si inserisca in modo armonico nel contesto urbano.

 

E’ ben diverso infatti dover operare in pieno centro storico rispetto all’aperta campagna, sia per l’organizzazione del cantiere che per le opere provvisionali necessarie.

Sempre più spesso i vari processi legati al mondo delle costruzioni ci invitano a seguire tutte quelle azioni atte a mettere pratica il concetto di sostenibilità.

Dal recupero e dalla riqualificazione edilizia, al miglioramento dell’ambiente ed agli interventi sulle strutture stesse delle città. Dall’aumento degli spazi verdi, per migliorare la qualità dell’aria e favorire la riduzione delle isole di calore, all’utilizzo di fonti rinnovabili e di materiali a impatto ambientale ridotto.

 

Tutto questo inoltre va ad integrarsi con la localizzazione fisica del luogo d’intervento che aggiunge ulteriori condizionamenti; infatti che sia in pianura, litorale oppure montagna, ogni costruzione deve seguire l’armonia con il contesto naturale ed essere progettata combinandosi con la morfologia urbana del territorio.

 

Di seguito una veloce analisi delle caratteristiche tipo che è possibile ritrovare per ciascuna localizzazione:

CAMPAGNA

  • Alta disponibilità di spazi per cantieri e scavi;
  • Assenza di sottoservizi;
  • Possibilità di eliminazione di acque reflue e di falda.

CITTÀ

  • Esiguità di spazi e necessità di costruire l’edificio usandolo come unica base per il cantiere;
  • Numerosità di sottoservizi, eventuali sottopassi e metropolitane, presenza di edifici limitrofi di notevole altezza, possibilità di effettuare ancoraggi/tiranti in proprietà confinanti;
  • Adduzione acque in fognatura o canali con relative verifiche di attuabilità tecnica (portate) e giuridica (permessi comunali).

ZONA INDUSTRIALE

  • Necessità di costruire su tutta l’area e relativa organizzazione del cantiere;
  • Presenza di sottoservizi e verifica delle servitù di passaggio per eventuali future spese impiantistiche di appezzamenti limitrofi;
  • Presenza e capacità delle fognature e loro eventuale divisione tra acque reflue e acque nere.

PIANURA

  • Disponibilità di spazi;
  • In funzione del posizionamento in campagna, in città o in zona industriale come da dettagli precedenti;
  • Gestione degli acquiferi in funzione della stagionalità (stagione irrigua, precipitazioni…).

LITORALE

  • Esiguità di spazi e difficoltà viarie. Da valutare e programmare attentamente tempi e inizio del cantiere anche in funzione dei periodi di necessaria chiusura (stagionalità);
  • Numerosità di sottoservizi ed eventuali sottopassi che si aggiungono alle problematiche viste per i centri cittadini;
  • Influenza delle maree o dei livelli idrici di invaso (laghi, bacini… ) ai fini degli acquiferi.

MONTAGNA

  • Esiguità di spazi e difficoltà varie anche legate alle inclinazioni del piano campagna e dell’assetto viario stesso;
  • Necessità di stabilizzare il terreno sia nello stretto ambito del cantiere, sia per zone più ampie;
  • Possibilità di displuvio e drenaggio delle acque se a mezza costa o in cima con massima attenzione alle criticità di invaso per il fondovalle, specie nelle stagioni intermedie.

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