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#3 L’intervista al progettista

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L’80% dei problemi in edilizia sono legati all’errata impermeabilizzazione.

Nel dettaglio il 25% è riferito a problematiche presenti in fondazioni e ambiti interrati.

E’ evidente che il ruolo del progettista, in queste tipologie di interventi riveste ancor più un ruolo chiave e decisivo.

Per realizzare un lavoro efficace, risolutivo e duraturo, il progettista dovrà infatti svolgere un ruolo continuo di regia verso tutti gli interessati.

Anche per questo abbiamo deciso di iniziare un tour di interviste tra gli studi tecnici d’Italia più specialistici nel settore impermeabilizzazioni e affini.

Conoscere come ci si distingue in un settore dove la professionalità, l’esperienza, l’attitudine fanno la differenza.

Studio Tre Esse srl – Ing. Guido Ometto

Descrizione dello studio:

Studio Tre Esse srl è uno studio di ingegneria operante nel territorio nazionale ed è inoltre presente all’estero in collaborazione con altre realtà con cui collabora usualmente.

I propri collaboratori vantano una pluriennale esperienza nel settore con una importante specializzazione negli ambiti infrastrutture, industriale e residenziale sia nelle nuove costruzioni sia nel recupero e manutenzione dell’esistente.

Descrizione di un intervento particolare/complesso seguito:

Una delle più recenti e importanti realizzazioni progettate e seguite come Direzione Lavori strutturale, in compartecipazione con lo Studio PIANON e ASSOCIATI (ing. Pianon Franco e Zamara Alessandro),  è l’intervento di Cà Marcello (4 fabbricati con destinazione d’uso ricettiva, alberghiera e 1 parcheggio interrato) situato a Mestre Venezia.

Cosa fa la differenza oggi sul mercato? Come si distingue nel quotidiano?

Nel nostro caso è l’assistenza nel quotidiano a soddisfare le esigenze, varianti, modifiche che la Committenza spesso richiede al fine di ottimizzare le scelte progettuali, i tempi, i costi di cantiere e offrire loro il miglior risultato tecnico-economico possibile al Committente garantendogli le performance da lui desiderate.

 Qual è il suo l’iter di lavoro quando deve progettare interventi di riqualificazione degli ambienti interrati?

Innanzitutto definiamo la geometria dell’intervento, eventuali interferenze con manufatti esistenti, presenza di acqua di falda, metodologie costruttive e quindi la valutazioni dei sistemi di impermeabilizzazioni più adatti nel rispetto dei punti precedenti e non ultimo al contesto in cui si inserisce l’opera.

 Quanto aiuta oggi la condivisione/il confronto (reale-web)?

Web utile, reale al cubo.

 Cosa cerca/si aspetta da un partner (fornitore, impresa, etc)?

Dal fornitore mi aspetto di poter avere tutte le informazioni necessarie sui sistemi da lui proposti per valutarne l’efficienza e la bontà tecnologica.

Dall’impresa un supporto sulle metodologie costruttive e sulla corretta installazione con particolare riferimento alla corretta regola dell’arte.

 Quali sono oggi le principali esigenze del committente?

Costi certi, tempi contenuti, performance della struttura e quindi rientro dell’investimento.

 Quanto è importante oggi la tecnologia (es. BIM, download schemi/schede tecniche, WhatsApp) in cantiere?

Fondamentale, è diventato uno strumento di interscambio delle informazioni in cantiere. Comunicazione carente uguale risultato carente.

 Come è cambiata la tempistica di realizzazione di un intervento di riqualificazione oggi?

Ovviamente i tempi si sono accelerati, viene sempre più compattata l’attività progettuale di scelta rendendo sempre più sfidante l’affrontare casistiche complesse in tempi ristretti quindi rendendo sempre più utile il supporto di partner qualificati negli ambiti specialistici.

 Quanto è importante la sostenibilità e come è cambiata la cultura rispetto a una ventina di anni fa?

La sostenibilità dell’intervento è il primo parametro da considerare, per quanto mi riguarda indirizza anche alcune scelte tecniche.

Questo tipo di approccio è sempre più ricercato e molto spesso risulta criterio qualificante per la valutazione della prestazione progettuale.

 Quali sono le maggiori problematiche che si riscontrano in cantiere oggi?

Uno, riuscire a far comprendere le scelte progettuali e farle rispettare, condividendone con le figure operative l’importanza di determinati indirizzi tecnici. Due, l’organizzazione generale del cantiere oggi è fondamentale se si vogliono raggiungere gli obiettivi sopra citati. Diventa quindi fondamentale il coordinamento finalizzato al raggiungimento del risultato economico-tecnico e temporale dell’intervento.

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