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Magazzini e depositi, quando accedono al superbonus

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Via libera alla maxi detrazione del 110% anche per magazzini e depositi se previsto cambio di destinazione d’uso.

 

Arriva dal Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, un’importante delucidazione in merito a un quesito finora rimasto senza risposta ossia la questione dei magazzini e dei depositi.

Alla domanda se è possibile fruire del superbonus quando oggetto degli interventi di efficienza energetica e/o antisismici è un magazzino o un deposito viene data la seguente risposta: “Nella circolare n. 24/E è stato precisato che sono ammessi al superbonus gli interventi su immobili a destinazione residenziale. Sono, inoltre, ammessi al superbonus anche le spese sostenute per interventi realizzati su immobili che solo al termine degli stessi saranno destinati ad abitazione, a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato (ad esempio, da strumentale agricolo, in abitativo).

Quindi, anche gli interventi su magazzini e depositi possono rientrare nelle detrazioni fiscali del 110%, ma a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori risulti chiaramente il cambio di destinazione d’uso del fabbricato che deve divenire a uso abitativo.

Nel caso in cui gli immobili, su cui si intende intervenire, siano pertinenziali a unità immobiliari residenziali, la normativa disciplina due differenti casi:

  • se si tratta di pertinenze di edifici residenziali unifamiliari (o di immobili residenziali indipendenti situati all’interno di edifici plurifamiliari) possono ottenere il Superbonus sia per gli interventi trainanti sia per quelli trainati;
  • se si trovano in condominio, invece, depositi e magazzini possono accedere al 110% solo per gli interventi trainati. In condominio le pertinenze sono considerate autonomamente ai fini del Superbonus e l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che la detrazione spetta anche ai possessori delle sole pertinenze purché sostengano le spese per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio. In tal caso, le pertinenze influiscono sul calcolo del tetto di spesa su cui applicare la detrazione.

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