Torna al blog

Scantinati e fondazioni con infiltrazioni

2'

Sebbene le crepe o le fessurazioni nel calcestruzzo siano tipiche, non è sicuramente una buona idea ignorarle.

Queste formazioni, dovute in genere al ritiro da essiccazione, al diverso gradiente termico o ad altre cause sono generalmente lievi e causano pochi problemi.

Può purtroppo capitare che una crepa della fondazione si allarghi nel tempo e porti infine ad infiltrazioni d’acqua o, eventualmente, nella peggiore delle ipotesi, alla perdita di integrità/stabilità strutturali.

Fortunatamente, esistono molte tecniche per analizzare e risolvere queste problematiche a volte senza la necessità di scavi costosi e distruttivi o di drenaggi che non sempre risultano agevoli.

Tra queste tecniche riparative va sicuramente menzionata l’iniezione a bassa pressione di un materiale riempitivo (in schiuma epossidica o poliuretanica o a base cemento).

Per la riparazione di crepe sul pavimento in calcestruzzo invece, esistono vari materiali tra cui gli impermeabilizzanti cementizi, gli epossidici e la poliurea.

Nell’iniezione lo scopo è quello di riempire le fessure con materiale a bassa pressione in modo da garantire che siano completamente riempite.

Quale materiale è migliore per riparare le crepe del calcestruzzo: resina epossidica o poliuretanica?

Come sempre nel mondo dell’impermeabilizzazione sottoquota non esiste una risposta univoca in quanto entrambi i materiali possono svolgere tale compito e gli applicatori possono semplicemente scegliere il materiale con cui hanno più esperienza.

Esistono però alcune linee guida generali: se la fessura deve essere riparata a livello strutturale è consigliabile utilizzare una resina epossidica mentre se la fessura deve essere riparata solo per prevenire perdite d’acqua una soluzione poliuretanica è di solito la scelta migliore.

Ovviamente questo è uno dei criteri di scelta in quanto devono essere valutati anche i tempi di indurimento, i tempi di presa, la pressione dell’acqua, modalità di finitura successiva oltre, naturalmente, budget a disposizione.

Una volta scelto l’applicatore e il materiale l’iniezione avviene solitamente attraverso i seguenti passaggi:

  1. Installare le tubazioni per l’iniezione
  2. Impermeabilizzare o riparare le aree circostanti lasciando scoperti solo i fori
  3. Procedere con l’iniezione vera e propria (di solito partendo dal basso e arrivando a rifiuto) chiudendo il foro e passando al successivo
  4. Rimuovere i tubi da iniezione una volta che il materiale sia maturato
  5. Eseguire operazioni di pulizia/levigatura, oltre naturalmente, ad operazioni di finitura e completamento dell’impermeabilizzazione (quali applicazioni di cementizi elastici, mastici idro-espansivi, malte rapide o coprigiunti in materiale polimerico)

La tecnologia ad iniezione è ideale per riparare crepe e fessure ma, proprio per la sua modalità di applicazione, risente di eventuali variabili che nel sottoquota risultano problematiche:

  1. Mancanza di adeguato drenaggio a sostegno dell’intervento
  2. Effetto moltiplicatore creato dalle fessure riparate (perché l’acqua in pressione insiste sempre nei punti “deboli”)
  3. Temporaneità della soluzione in quanto l’acqua può risalire (anche in funzione della variabilità della falda e della stagione)
  4. Impossibilità a controllare il reale utilizzo del materiale oltre il muro della fondazione (con eventuale dispersione in falda del materiale)

Proprio per i succitati motivi questa tecnologia di solito viene sempre abbinata ad altre soluzioni definitive (si veda il punto 5) che specie in ambienti vivibili devono garantire un ambiente asciutto in modo costante.

Prodotti associati all'articolo

Bi Flex System

Nastro elastico a base di polimeri TPE e adesivo epossidico per l’incollaggio.

Akti-Vo 201

Mastice idroespansivo di gomma sintetica.

I-Plug

Malta ultrarapida impermeabile.

Plastivo 250

Impermeabilizzante elastico bicomponente.

Gli altri articoli correlati

Progettazione

Il consumo di suolo è inarrestabile

E’ un dato di fatto, il consumo di suolo è inarrestabile e nemmeno lo stop imposto dalla pandemia è riuscito a fermarlo […]

1'30"
Progettazione

Stilata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento da 3,2 miliardi di euro

Sono 271 i progetti presentati da Regioni, Comuni e Città Metropolitane, ammessi al finanziamento del Programma nazionale […]

1'30"
Riqualificazione, Ispirazioni, Case History

A Marsaskala una villa ottocentesca diventa un boutique hotel

Recente intervento d’impermeabilizzazione e risanamento di una costruzione che fa parte dei più antichi insediamenti del “Villaggio di Marsaskala” nel Sud di Malta […]

1'15"
Ispirazioni

Shaaran Resort, un resort nella pietra

Il nuovo concetto di design di Jean Nouvel rivela una nuova era dell’architettura: un resort di “prima classe”, il primo al mondo, costruito sulle montagne della Riserva Naturale Sharaan ad Al-Ula. […]

1'
Ispirazioni

L’incredibile Montreal sotterranea

Una rete di tunnel sotterranei di 3,6 milioni di metri quadrati di superficie con oltre 155 porte, 1.615 alloggi e 10.000 parcheggi coperti a due passi dalle gallerie […]

1'
Contattaci su WhatsApp Contattaci via CHAT Chiedi una consulenza