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Zona ad alta presenza di falda: azioni da fare e scelte da prendere

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Quante volte, nella mia esperienza di cantiere, mi sono sentito dire la frase “si, tranquillo, qui non c’è acqua, non c’è mai stata!” Frase fatta, forse perché, negli anni, si ha avuto solo la fortuna di non intercettare la falda freatica che, per motivi idrogeologici, ha deciso di restarsene ad un livello inferiore a quello dell’interrato.

Oggi più di ieri, l’altalenanza della falda freatica, soprattutto in ambienti di pianura, si presenta come un importante problema; ad esempio la sola chiusura di alcune importanti aziende in grandi città come Milano, causando l’interruzione del pompaggio di importanti pozzi industriali, ha favorito un anomalo innalzamento del livello freatico, causando allagamenti degli ambienti interrati anche in zone dove non si pensava potessero avvenire.

Importante è quindi, in fase di progetto, conoscere bene la situazione idrogeologica locale, al fine di non aspettarsi sorprese durante l’esecuzione dei lavori, e successivamente valutare sempre un sistema di impermeabilizzazione dei locali interrati, per garantirne protezione e salubrità nel tempo.

Una impermeabilizzazione corretta, realizzata con sistema certificato ad alte prestazioni di tenuta e riparabilità, garantisce non solo la totale impermeabilizzazione/protezione dell’interrato, ma ne preserva l’integrità nel tempo, anche in caso di lacerazione/tagli durante la fase di posa in cantiere, grazie alla caratteristica di “auto riparazione”, sempre pronta ad intervenire in caso di bisogno.

Il costo delle opere di impermeabilizzazione, mediamente, non influisce più del 2 – 3% massimo sull’intero manufatto, ma ne garantisce l’integrità e soprattutto il valore nel tempo: l’impermeabilizzazione non solo deve essere tecnicamente valida ma anche progettata ed installata da operatori del settore, specializzati e con decenni di esperienza alle spalle; è quindi fondamentale avvalersi sempre di specialisti, al fine di avare la garanzia di lavorazioni eseguite a regola d’arte… d’altra parte non è sempre vero che “chi più spende meno spende”?

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